TORINO: SOLO QUARANTA ANNI DI RITARDO
Il quotidiano La Stampa di domenica 8 febbraio u.s. ci ha informato che il comune di Torino, a parole così tanto disponibile e inclusivo, non ha ancora redatto il previsto Piano per la Eliminazione delle Barriere Architettoniche ai sensi della legge n. 41/1986.
Tutto normale ovviamente..., cosa volete che siano solo quaranta piccoli anni di ritardo? Bazzeccole. L'importante è però che assessori e consiglieri vari non usino mai parole politicamente scorrette o che, non sia mai, possa sfuggire qualche aggettivo non ripetuto pateticamente al maschile e al femminile.
Così va evidentemente l'Italia e anche le associazioni dei disabili, salvo ovviamente lodevoli eccezioni, risultano perfettamente assuefatte all'atmosfera corrente. E allora, tra commissioni e tavoli di concertazione, tra riunioni interminabili e veti incrociati, sanno come far passare il tempo in narcisismi e autocompiacimenti.
Non possiamo quindi che aspettare... Tanto noi non abbiamo titolo per intervenire. Buon lavoro!
Così va evidentemente l'Italia e anche le associazioni dei disabili, salvo ovviamente lodevoli eccezioni, risultano perfettamente assuefatte all'atmosfera corrente. E allora, tra commissioni e tavoli di concertazione, tra riunioni interminabili e veti incrociati, sanno come far passare il tempo in narcisismi e autocompiacimenti.
Non possiamo quindi che aspettare... Tanto noi non abbiamo titolo per intervenire. Buon lavoro!
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